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mercoledì 22 novembre 2017

Pillole di cinese #4: i numeri / Numbers

I numeri (数字, Shùzì) in cinese sono molto semplici fino a 9999: una volta imparati quelli da zero a dieci, è sufficiente utilizzare gli stessi in diverse combinazioni per formare tutti gli altri.

 




Come avrete notato, insieme ai numeri ho inserito le foto della posizione della mano utilizzata per rappresentare ciascun numero da 0 a 10: questo perché una particolarità della lingua e della cultura cinese è l’utilizzo di una sola mano per mostrare i numeri da 0 a 9 (per il 10 servono entrambe). La creazione di questo sistema risale ai tempi in cui i mercanti usavano portare a termine i propri commerci “discutendo” i prezzi in segreto tramite il tocco della mano della controparte, infilata all’interno delle ampie maniche degli abiti del tempo: per capire di quale prezzo si stesse discutendo è stato quindi creato un sistema che permettesse l’uso di una sola mano per indicare più numeri possibili. Per facilitare la memorizzazione, la posizione delle dita della mano è simile alla “forma” del numero scritto con i caratteri cinesi.
Non bisogna dimenticare un’altra particolarità del cinese legata al numero 2: quando questo si trova all’interno di un gruppo nominale (ad esempio, nel caso in cui si dica “due gatti”), il numero non viene pronunciato e scritto  èr, ma liǎng (两只猫).

E per formare i numeri oltre il 10?
Basta aggiungere al termine della decina (, shí), l’unità necessaria: avremo quindi
11: 十一 (Shíyī)
12: 十二 (Shí'èr)
13: 十三 (Shísān)

Per formare le altre decine fino al 90, basta aggiungere il numero desiderato prima del termine della decina (, shí), quindi
20: 二十 (Èrshí)
30: 三十 (Sānshí)
40: 四十 (Sìshí)
50: 五十 (Wǔshí)
67: 六十七 (Liùshíqī)
88: 八十八 (Bāshíbā)
99: 九十九 (JiǔshíJiǔ)

Il termine per le centinaia è invece 百 Bǎi
100: 一百 Yībǎi
200: 二百 Èrbǎi
531: 五百三十一 Wǔbǎi sānshíyī

Per le migliaia, invece, si utilizza qiān.

Un piccolo quiz per i miei lettori: che numeri sono questi?
三十六
一百二十七
三百一十九
五千八百七十六


ENGLISH
Chinese numbers (数字, Shùzì) are pretty easy until 9,999: once you have learnt those from 0 to 10, it is enough to use those same numbers in different combinations in order to form the others.


 


As you have noticed, I put the pictures of the hand(s) positions in order to represent numbers from 0 to 10 because one of the characteristics of Chinese language and culture is the use of one hand only to display numbers from 0 to 9 (both hands are needed for 10). The establishment of this system dates back to the period in which merchants used to discuss the prices of their negotiations in the secret of their (wide) sleeves by touching the hand of the other party: in order to understand the discussed price, a system that allowed the use of only one hand to indicate as many numbers as possible has been created. In order to ease memorization, the fingers position is similar to the “form” of the number written in Chinese characters.
Another characteristic of Chinese related to number 2 shall be remembered: in case number two is included into a nominal group (such as “two cats”), the number is not written and pronounced  èr, but liǎng (两只猫).

What about numbers above 10?
It is enough to add the desired unit to the tens (, s), so that we will have:
11: 十一 (Shíyī)
12: 十二 (Shí'èr)
13: 十三 (Shísān)

In order to form the other tens up to 90, it is enough to add the desired number before the tens (, s), so
20: 二十 (Èrshí)
30: 三十 (Sānshí)
40: 四十 (Sìshí)
50: 五十 (Wǔshí)
67: 六十七 (Liùshíqī)
88: 八十八 (Bāshíbā)
99: 九十九 (JiǔshíJiǔ)

The character for hundreds is 百 Bǎi
100: 一百 Yībǎi
200: 二百 Èrbǎi
531: 五百三十一 Wǔbǎi sānshíyī

The character for thousands is 千 Qiān.

A little quiz for my readers: what numbers are the following ones?
三十六
一百二十七
三百一十九
五千八百七十六

giovedì 16 novembre 2017

Pillole di Cinese #3: i caratteri cinesi / Chinese Characters

La lingua cinese (汉语, Hànyǔ), con i suoi tremila anni di storia, è una delle più antiche lingue parlate ancora oggi: nonostante le trasformazioni avvenute nel corso del tempo, ha comunque mantenuto la sua caratteristica principale rappresentata dal sistema di scrittura costituito da caratteri.
La lingua scritta, formata da circa 56.000 caratteri, è stata decisiva anche per mantenere l’unità di un impero (e, oggi, una repubblica) territorialmente vasto e etnicamente variegato.
I caratteri (汉字, Hànzì) utilizzati attualmente nella Repubblica Popolare Cinese sono i cosiddetti “caratteri semplificati” (简体字, jiǎntǐzì), le cui modalità di scrittura sono state definite nel corso della riforma linguistica avvenuta negli anni ’50 del Novecento. A Taiwan, Hong Kong e Macao, invece, si utilizzano ancora i “caratteri non semplificati” (繁体字, Fántǐ zì). Se la riforma, da un lato, ha notevolmente facilitato la scrittura (e la memorizzazione) dei caratteri, in molti casi ha anche reso più difficile la “visualizzazione” del significato per i caratteri derivati da pittogrammi e ideogrammi.

Sebbene la lingua cinese possieda 56.000 caratteri, quelli necessari per la comunicazione quotidiana di livello medio sono circa 3.000. Va ricordato che ogni carattere ha la sua pronuncia e il suo significato specifico.
Per scrivere correttamente un carattere, questo dovrebbe essere idealmente inserito all’interno di un quadrato, in cui ogni tratto occupa un preciso spazio in modo da formare una composizione armonica.

L’elemento base del carattere è il tratto (quelli fondamentali sono 8) da tracciare seguendo un preciso ordine.

ENGLISH
With its 3,000 years of history, Chinese language (汉语, Hànyǔ) is one of the most ancient languages still in use: although it went through many changes, it has still kept its main characteristic, represented by the writing system with characters.
Written language, composed of around 56,000 characaters, has been crucial also to keep the unity of an empire (and, today, a republic) with a huge territory and many different ethnic groups in it.
The characters (汉字, Hànzì) currently used in the People’s Republic of China are the so-called “simplified characters” (简体字, jiǎntǐzì), whose writing method has been defined during the reform in the 1950. Taiwan, Hong Kong and Macau, instead, still use the “non-simplified characters” (繁体字, Fántǐ zì). On one hand the reform has considerably simplified writing (and characters’ memorization), but it has also made the “visualization” of the characters coming from pictograms and ideograms more difficult.

Although Chinese language has 56,000 characters, only 3,000 are needed for an average daily conversation. Students still have to memorize the meaning and pronunciation of 3,000 different characters!
In order to write a character in the correct way, it shall be ideally put inside a square, with each stroke in a specific position in order to have a harmonious composition.

The basic element of the character is the stroke (8 are the fundamental), to be written following a specific order.

Immagine tratta da http://chinalink.it/introduzione-alla-lingua-cinese-seconda-parte-parte/ 

venerdì 27 gennaio 2017

Alla scoperta delle tradizioni per il Capodanno cinese: le pietanze/Exploring Chinese New Year’s Traditions: the Food

Buon anno del Gallo! 鸡年快乐!(Jī nián kuàilè)

Nel primo post relativo al Capodanno cinese, ho scritto che una delle attività immancabili del periodo è mangiare insieme alla famiglia…ma cosa si mangia, oltre ad arachidi e semini vari, puntuali accompagnatori di qualsiasi attività sociale?
C’è da premettere che la lingua cinese viene scritta tramite caratteri, ognuno dei quali ha una pronuncia sillabica. I caratteri sono migliaia, ma le sillabe pronunciabili unendo le lettere dell’alfabeto sono limitate, per cui il cinese è particolarmente ricco di omofoni. A questo va aggiunta l’attenzione riposta nel significato che viene dato alle parole (e alle forme) è il risultato è che, anche le pietanze tradizionali, lo sono perché hanno una pronuncia (o una forma) simile a un altro carattere che abbia significato beneaugurante.

Quindi, sulla tavola del cenone di Capodanno non potrà mancare il pesce, che si pronuncia () come il carattere di “sovrabbondanza” (). Attenzione a non capovolgerlo per mangiarlo, altrimenti, al posto di abbondanza, ci sarà carestia (e la prossima barca/nave su cui si salirà affonderà)!

Sempre legato all’omofonia con caratteri di buon auspicio è il consumo di tortine di riso agglutinato che si chiamano 年糕 (Niángāo), letteralmente la “torta dell’anno”, che è omofono di 年高 (Nián gāo), augurio di “migliorare di anno in anno”.

Altrettanto tipici sono i ravioli cinesi (饺子, jiǎozi): in questo caso l’elemento di buon auspicio è la forma, che ricorda un pacchettino con  un dono all’interno (la buona sorte). I ravioli, fatti a mano e cotti al vapore, hanno ripieni differenti, sia a base di carne e pesce che di verdure. Molto usato, per Capodanno, è il cavolo bianco (白菜, bái cài), la cui pronuncia è simile a quella di 百财 (bǎi cái), letteralmente “cento ricchezze”.

Un altro elemento tipico è la disposizione dei piatti, che sono posizionati al centro del tavolo e da cui ognuno si serve e serve i vicini come gesto di cortesia. Naturalmente, il numero di portate non deve essere in numero di 4 o con il 4, in quanto la sua pronuncia () ricorda quella di (), che significa morire.


Immancabile accompagnamento al cibo è la “grappa” cinese di riso, il 白酒 (Báijiǔ), con cui si brinda innumerevoli volte dicendo 干杯! (Gānbēi), letteralmente “svuotare il bicchiere”.

Naturalmente ogni Provincia ha i propri piatti tradizionali e quelli che si possono eventualmente trovare in Italia si rifanno, generalmente, alle tradizioni di Zhejiang e Fujian, le due Province meridionali da cui sono partiti la maggior parte dei cinesi presenti in Europa.

Pronti a riempirvi la pancia?


ENGLISH
Happy Rooster’s year! 鸡年快乐!(Jī nián kuàilè)

In my first entry about Chinese New Year, I mentioned that one of the inevitable activities is eating with the family…but what do people eat, other than the peanuts and seeds, which usually accompany every social activity?
We shall start by saying that Chinese language is written in characters, each of them being pronounced as syllable. There are thousands of characters, but the syllables that can be pronounced using the alphabet letters are limited, therefore Chinese is rich of homophones. Other than this characteristic, it is important to notice that Chinese put special attention to the meaning (and shape) of words, so that even the traditional food for New Year is so because its pronunciation (or shape) is similar to that of a character that has an auspicious meaning.

Therefore, fish is a must on Chinese New Year dinner table, since fish is pronounced as 鱼 (), as the character for abundance(). Don’t turn it upside down, otherwise you’ll get shortage instead of abundance (and the next boat in which you’ll be will sink)!

Another food related to an auspicious character is the glutinous rice cake, called年糕 (Niángāo), literally the “cake of the year”, whose homophone is 年高 (Nián gāo), meaning “improving year by year”.

Very famous as well are the Chinese dumplings (饺子, jiǎozi): in this case the auspicious element is its shape, which reminds that of a gift box whose present is good luck. Dumplings, handmade and steam cooked, can be filled either with meat or fish or vegetables. It’s important to use cabbage, 白菜 (bái cài) in Chinese, because its pronunciation resembles that of百财 (bǎi cái), literally “one hundred fortunes”.

The table setting is quite different from the European one as well: dishes are put at the center and each person serves himself and its neighbor as sign of courtesy. The number of dishes must not be 4 or with 4 in it, since its pronunciation, (), reminds of that of death, ().

Other than food, drinking is important. Chinese usually toast with the Chinese rice liquor, the 白酒 (Báijiǔ), by saying 干杯! (Gānbēi), literally “empty the cup”.

Obviously, each Province has its own traditional dishes and those that can mainly be found in Italy and Europe come from Zhejiang and Fujian, the two Southern Provinces from which most of Chinese left to go to Europe.

Are you ready to fill your bellies?



venerdì 4 novembre 2016

Chi sono

Laureata magistrale con lode in Lingue e Istituzioni economiche e giuridiche dell'Asia e dell'Africa Mediterranea - curriculum cinese - presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ho vissuto e lavorato per quattro anni in Cina.

Nel novembre 2012 ho avviato un tirocinio post laurea presso la sede di Nanchino dello Studio Legale Picozzi & Morigi, occupandomi della traduzione di documenti legali e non e della comunicazione (newsletter, eventi della comunità italiana). Da settembre 2013 la collaborazione continua prevalentemente per le traduzioni e la gestione del sito trilingue.

Dal 2013 al 2015 ho insegnato inglese a bambini cinesi (e anche alcuni coreani ed egiziani) presso lo Shangdongyuan Kindergarten di Nanchino. Durante il mio ultimo anno in Cina, invece, mi sono dedicata a corsi di sensibilizzazione alla comunicazione interculturale presso scuole elementari pubbliche di Shanghai come collaboratrice della sede cinese di Sinalingua, un'azienda sino-tedesca che si occupa di training interculturale.

Sono un'appassionata lettrice e mi affascinano le lingue straniere per poter leggere i libri in lingua originale. Mi piace anche viaggiare e un giorno mi piacerebbe fare il giro del mondo.

Al momento vivo con la mia famiglia multiculturale (mio marito belizeano e il nostro bimbo) in Italia, dove sono pronta a far conoscere la cultura cinese senza i pregiudizi che spesso si sentono o si leggono.

giovedì 3 novembre 2016

I miei servizi

Oltre a dilettarmi a scrivere post relativi ai miei viaggi e alle situazioni che ho vissuto e alle emozioni che hanno suscitato in me, mi occupo delle seguenti attività:

   Traduzione da cinese e inglese verso l'italiano: Laureata in lingua cinese, collaboro dal 2012 con uno studio legale italiano occupandomi delle traduzioni di documenti legali e non dal cinese e dall'inglese verso l'italiano.

 Lezioni di lingua cinese: Ho vissuto e lavorato nell'ambito dell'insegnamento in Cina per quattro anni, vivendo quotidianamente la cultura cinese studiata all'università. Disponibile per lezioni individuali e di gruppo di lingua e/o cultura cinese a tutti i livelli, sia per adulti che per bambini.

 Lezioni di lingua inglese: Ho insegnato inglese per tre anni in Cina. Sono disponibile per lezioni e ripetizioni a tutti i livelli, sia individuali che di gruppo.

 Lezioni di lingua italiana per stranieri: Ho conseguito la certificazione CEDILS presso l'Università Ca' Foscari di Venezia per l'insegnamento della lingua italiana a stranieri.

Contattami per un preventivo gratuito e per personalizzare le tue necessità di traduzione o le tue lezioni di lingua!

Le mie collaborazioni:
- Ergon Academy (concessionario British Institutes a Portogruaro,  VE) per lezioni di inglese da aprile 2017;
- Askii Brainery (UD) per lezioni di cinese da ottobre 2017;
- Maremoto - Viaggi al Cento per Cento (UD) per lezioni di italiano LS e inglese a maggio 2017.